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Un cammino lungo quattro secoli

Un cammino lungo quattro secoli

«Il Convento dei Frati Cappuccini è al centro della vita culturale e sociale, oltre che religiosa, della città, e al suo interno si può sempre trovare un sorriso e una porta aperta – sono le parole del sindaco Fausto Tinti, riferite dall’assessore alla Cultura Fabrizio Dondi, che ha partecipato all’incontro in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale -. L’idea di Padre Paolo di una pubblicazione che metta a fuoco l’intervento di consolidamento della Chiesa del Convento, oltre alle sorprendenti scoperte che si sono rivelate mettendo a nuovo la struttura, non poteva che trovare nell’Amministrazione comunale un motivo di grande entusiasmo e interesse. E’ una pura e semplice “questione d’affetto”, per riprendere lo slogan che contraddistingue questa collaborazione tra le molte persone che hanno manifestato attenzione spontanea e partecipazione fattiva alla raccolta fondi per il restauro della Chiesa. Verso di loro la nostra Amministrazione ha un debito di gratitudine e sono certo che la presente pubblicazione sarà un ulteriore strumento di ricerca e d’interpretazione della nostra storia, così piena di autentica generosità, come quella che i frati minori del Convento dei Cappuccini di Castel San Pietro ci hanno sempre elargito a piene mani».

Presente in queste biblioteche

 

La Fabbrica di S. Francesco e i Minori Osservanti in Castro Sancti Petri

La Fabbrica di S. Francesco e i Minori Osservanti in Castro Sancti Petri

Non sono uno storico, tanto meno uno scrittore.

L’incipit introduttivo non è tra i migliori al fine di raccontare, alla mia Città, sull’ex Chiesa di S.Francesco e l’Ordine dei Minori Osservanti in Castel San Pietro. Prego quindi il lettore di perdonarmi qualora si aspettasse da parte mia, un documento completo e saliente riguardo l’ex fabbrica francescana; il mio desiderio, nella piena umiltà delle mie facoltà di “storico” è stato quello di raccogliere, cercando umilmente di ordinare e trascrivere in semplici appunti, le informazioni reperite dopo circa due anni di ricerche e di studi. Mi scuso fin d’ora col lettore nel caso ci fossero inesattezze, ovviamente non volute ma assai probabili nell'arduo compito di riassumere stessi eventi riportati da più fonti, a volte non facilmente leggibili e cronologicamente confuse.

Autore: Giovanni Buonfiglioli

Spero che lo scopo sia stato raggiunto in queste poche pagine.

L’ex Chiesa di San Francesco, tassello storico del Castrum Sancti Petri, con la Sua presenza e testimonianza, conserva, valorizza e accresce la storia locale del nostro amatissimo Castello.

Interessante la citazione di Padre Flaminio di Parma nel primo tomo delle Sue “Memorie Istoriche”: “Molti dell’insegne Studio di Bologna si ricoverarono in Castello S.Pietro, come in luogo assai acconcio, per tranquillamente coltivare le Scienze”.

La “caccia” al documento non è stata semplice, ve lo assicuro, tanto meno scrivere circa la vita di un fabbricato e di una comunità religiosa, quando oramai essi non esistono più da qualche secolo.

Tale ricerca però mi ha anche molto appassionato, sia come curioso che come socio dell’Assoc. TERRA STORIA MEMORIA. In tanti momenti ho percepito netta la sensazione di essere avvolto da una piacevolissima atmosfera quasi di mistero perché penetravo sempre più in un vissuto che mi appartiene come cittadino di Castel San Pietro Terme e come fortunato erede di questa comunità.

 

La documentazione visionata, presente nei vari archivi consultati, è scarsa e scarna di planimetrie o schemi grafici salienti che possano raffigurare nella sua completezza l’Ex Chiesa di San Francesco, eretta solenne di fronte alla Piazza Saragozza, che costeggiava la via Framella di Sotto (oggi via Palestro).

Il tempo trascorso tra l’idea di scrivere questo quaderno e la concretizzazione della stessa su un foglio di carta è stato di circa due anni, convissuti, confesso, con parecchi ripensamenti e dubbi: l’attesa mi ha comunque sempre permesso la continua consultazione dei documenti storici riguardo i Minori Osservanti che affioravano sfogliando i faldoni conservati tra i vari Archivi: il lettore ripensi all'esclamazione di Gregorio Magno “Mi è stato più utile il lungo dubbio di Tommaso che la fede immediata della Maddalena”.

La fabbrica francescana non esiste più dall'ultimo conflitto mondiale, completamente cancellata dalle mine tedesche nel 1945. Gli Osservanti a Castel San Pietro non esistono più dal 1810.

L’unica testimonianza materiale rimane nella guglia del campanile, che ora si trova – ancora solenne - nel giardino interno alla canonica della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maggiore.

Ringrazio quanti nelle mie ricerche mi sono stati larghi di consigli, suggerimenti e testi ormai rari (alcuni di essi, dono prezioso del caro amico Luigi Castellari, mancato alcuni anni fa).

Un grazie particolare è rivolto alla Prof. Lia Collina e all’Ing. Eolo Zuppiroli, che mi hanno sempre sostenuto in questa iniziativa, fornendomi preziosa documentazione.

Un grazie particolare all’amico Marco Casadio Loreti, il quale mi ha aiutato nella consultazione dei documenti nei vari archivi.

Ancora un grazie speciale all’amico e Maestro Giorgio Biondi, attento lettore di questo manoscritto e correttore delle bozze.

Castrum Sancti Petri, Die 13 Maius MMXIX

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